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Valeggio e ponte visconteo

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Meli in fiore a Belfiore

Al confine tra l'Est e la Bassa veronese vi sono noti centri di coltivazione della mela

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Parco regionale della Lessinia

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Risaia - Isola della Scala

Nella Bassa veronese, tra risorgive e risaie, alla scoperta della terra del “Vialone Nano Igp”

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Vigneti - Fumane

Sulle colline della Valpolicella tra ville e vigneti nascono i migliori vini della nostra tradizione

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Villa Bernini a Lazise

Sulle sponde del lago con il suo splendido parco: passeggiate rilassanti e un suggestivo panorama

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Castelvecchio

Simbolo scaligero trecentesco, specchio delle vicende che ne attraversarono le possenti arcate.

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Destinatari

Provincia di Verona

via Franceschine 10
37122 Verona
tel. +39 045 9288611
fax +39 045 9288763
numero verde 800344000
posta elettronica certificata
partita iva 00654810233
codice fisc. 00654810233
coordinate bancarie
 
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autorizzazione integrata ambientale


Cos'è: Vi sono determinate categorie di attività industriali, individuate dalla norma, che possono essere esercitate solo previo rilascio di una apposita Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che prescriva misure intese ad evitare oppure, qualora non possibile, a ridurre le emissioni delle attività stesse nell’aria, nell’acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente nel suo complesso. L'allegato I del D.Lgs 59/2005 individua le tipologie di impianto soggette ad AIA. L’articolo 5 bis della LR 33/1985 individua le tipologie di impianti che sono soggetti ad AIA provinciale

A chi si rivolge: Chi intende realizzare nuovi impianti e chi intende apportare modifiche sostanziali a quelli esistenti

Cosa fare: Chi intende realizzare nuovi impianti presenta domanda di AIA domanda, redatta secondo i moduli predisposti dalla Regione del Veneto, accompagnata da tutta la documentazione richiesta, anch'essa predisposta secondo i moduli, ove presenti. Entro 15 giorni dalla comunicazione di avvio del procedimento, il gestore, a sua cura e spese, provvede alla pubblicazione su di un quotidiano a diffusione provinciale o regionale di un annuncio contenente l’indicazione della localizzazione dell’impianto, del nominativo del gestore e del luogo ove prendere visione degli atti e trasmettere le osservazioni. Chi intende apportare modifiche sostanziali agli impianti esistenti, invia alla Provincia una nuova domanda di autorizzazione, redatta secondo i moduli predisposti dalla Regione del Veneto, corredata da una relazione contenente un aggiornamento delle informazioni contenute nella domanda

Modalitàƒ di avvio: su istanza di parte

Come si svolge: La Provincia, entro 30 giorni dalla domanda, comunica l’avvio del procedimento. Ove necessario, per l'art. 16 LR 11/10, acquisisce dal Consiglio l'accertamento indispensabilità degli impianti previo parere ARPAV: nelle more i termini restano sospesi. Quindi, la Provincia, nell’ambito dell’istruttoria: raccoglie le osservazioni, presentate dai soggetti interessati entro 30 giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso a cura del proponente; può effettuare, eventualmente congiuntamente con ARPAV, un sopralluogo conoscitivo dell'impianto, ad eccezione che per gli impianti di gestione rifiuti; può convocare apposita conferenza di servizi, cui inviata Comune, ARPAV e amministrazioni competenti in materia ambientale. Altrimenti, acquisisce le prescrizioni del sindaco e il parere dell’ARPAV su monitoraggi e controllo degli impianti e delle emissioni. Nel caso di impianti di trattamento o smaltimento rifiuti, le funzioni di verifica e controllo preventivo sono svolte dalla Provincia con l’avvalimento di ARPAV

Costo: La richiesta è soggetta a imposta di bollo. Con DGRV n. 1519/2009, sono state fissate le tariffe per le istruttorie. Il provvedimento finale è soggetto a imposta di bollo.

Termine finale (giorni): 150

Normativa di riferimento: Dlgs 152/2006; Dlgs n. 59/2005, LR 33/1985, art. 5 bis; LR 3/2000; DGRV 1519/2009

Ufficio competente: Settore ambiente

Nominativo responsabile/i:
PECCHIO FEDERICA

BIONDANI GIUSEPPE

MARCELLO ALBERTO

Autoritàƒ a cui presentare ricorso: Tribunale amministrativo regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato



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