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Meli in fiore a Belfiore

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Parco regionale della Lessinia

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Nella Bassa veronese, tra risorgive e risaie, alla scoperta della terra del “Vialone Nano Igp”

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Vigneti - Fumane

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Villa Bernini a Lazise

Sulle sponde del lago con il suo splendido parco: passeggiate rilassanti e un suggestivo panorama

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Castelvecchio

Simbolo scaligero trecentesco, specchio delle vicende che ne attraversarono le possenti arcate.

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Destinatari

Provincia di Verona

via Franceschine 10
37122 Verona
tel. +39 045 9288611
fax +39 045 9288763
numero verde 800344000
posta elettronica certificata
partita iva 00654810233
codice fisc. 00654810233
coordinate bancarie
 
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autorizzazione esercizio e scarico impianto depurazione acque reflue urbane


Cos'è: Comuni, loro società partecipate, loro consorzi, anche misti con imprese private, per gestire impianti di depurazione che trattano effluenti di sistemi fognari, di potenzialità superiore ai 1000 abitanti equivalente e inferiore ai 13000 abitanti equivalente, devono ottenere dalla Provincia l’approvazione del progetto e l’autorizzazione all’esercizio dell’impianto stesso. Tale autorizzazione all’esercizio vale anche quale autorizzazione definitiva all’attivazione di eventuali scarichi idrici

A chi si rivolge: Comuni, loro società partecipate, e loro consorzi, anche misti con imprese private, che abbiano realizzato impianti di depurazione che trattano effluenti di sistemi fognari, di potenzialità superiore ai 1000 abitanti equivalente e inferiore ai 13000 abitanti equivalenti, ovvero vi abbiano apportato delle modifiche per ampliamento, ristrutturazione o trasferimento in altra località

Cosa fare: Va presentata domanda di autorizzazione all’esercizio, corredata della documentazione richiesta

Modalitàƒ di avvio: su istanza di parte

Come si svolge: Il provvedimento di autorizzazione all’esercizio vale anche quale autorizzazione definitiva all’attivazione di eventuali scarichi idrici. Salvo quanto previsto dal decreto legislativo 18 febbraio 2005, n. 59, l’autorizzazione allo scarico ha una validità di quattro anni. Un anno prima della scadenza ne deve essere richiesto il rinnovo. Lo scarico può essere provvisoriamente mantenuto in funzione nel rispetto delle prescrizioni contenute nel provvedimento fino all’adozione di un nuovo provvedimento, se la domanda di rinnovo è stata tempestivamente presentata

Termine finale (giorni): 60

Normativa di riferimento: D. Lgs. n. 152/2006 art. 124

Ufficio competente: Servizio difesa suolo

Nominativo responsabile/i:
VITALIANI AMELIA

Autoritàƒ a cui presentare ricorso: Tribunale amministrativo regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato



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