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Consigliera di Parità

È una figura istituita dalla Legge 125/91 (art. 8) 'Azioni positive per la realizzazione della parita' uomo-donna nel lavoro' per la promozione ed il controllo dell'attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e di non discriminazione tra uomini e donne nel mondo del lavoro.

I compiti e le funzioni sono regolamentati da:

  • D.lgs n. 196/2000 'Disciplina dell'attivita' delle consigliere e dei consiglieri di parita' e disposizioni in materia di azioni positive, a norma dell'articolo 47 della legge 17 maggio 1999, n. 144' e successive modificazioni :
  • D.lgs n.198/2006 ''Codice delle Pari Opportunità tra uomo e donna''
  • D.lgs n.151/2015 'Disposizioni di razionalizzazione e semplificazione delle procedure e degli adempimenti a carico di cittadini e imprese e altre disposizioni in materia di rapporto di lavoro e pari opportunita', in attuazione della legge 10 dicembre 2014, n. 183'

Nomina (art. 31 D.lgs. 151/ 2015):

''Le consigliere e i consiglieri di parità regionali, delle città metropolitane e degli enti di area vasta di cui alla legge 7 aprile 2014 n. 56, effettivi e supplenti, sono nominati con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, su designazione delle regioni, delle città metropolitane e degli enti di area vasta…….''

Devono possedere ''requisiti di specifica e comprovata competenza ed esperienza pluriennale in materia di lavoro femminile, di normative sulla parità e pari opportunità nonché di mercato del lavoro''

Il mandato ha la durata di quattro anni ed è rinnovabile per una sola volta.

Funzioni

Le consigliere ed i consiglieri di parità promuovono e controllano l'attuazione dei principi di uguaglianza di opportunità e non discriminazione per donne e uomini nel lavoro e intraprendono ogni utile iniziativa, nell'ambito delle competenze dello Stato, ai fini del rispetto del principio di non discriminazione e della promozione di pari opportunità per lavoratori e lavoratrici.

In particolare svolgono i seguenti compiti:

  • rilevazione delle situazioni di squilibrio di genere, al fine di svolgere le funzioni promozionali e di garanzia contro le discriminazioni nell'accesso al lavoro, nella promozione e nella formazione professionale, ivi compresa la progressione professionale e di carriera, nelle condizioni di lavoro compresa la retribuzione, nonché in relazione alle forme pensionistiche complementari collettive di cui al D.lgs. 252/2005;
  • promozione di progetti di azioni positive, anche attraverso l'inpiduazione delle risorse comunitarie, nazionali e locali finalizzate allo scopo;
  • promozione della coerenza della programmazione delle politiche di sviluppo territoriale rispetto agli indirizzi comunitari, nazionali e regionali in materia di pari opportunità;
  • sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative, sotto il profilo della promozione e della realizzazione di pari opportunità;
  • collaborazione con le direzioni interregionali e territoriali del lavoro al fine di rilevare l'esistenza delle violazioni in materia di parità, pari opportunità e garanzia contro le discriminazioni, anche mediante la progettazione di appositi pacchetti formativi;
  • diffusione della conoscenza e dello scambio di buone prassi e attività di informazione e formazione culturale sui problemi delle pari opportunità e sulle varie forme di discriminazioni;
  • collegamento e collaborazione con gli assessorati al lavoro degli enti locali e con organismi di parità degli enti locali.

Consigliere e Consiglieri sono componenti di diritto di Commissioni e organismi istituzionali che si occupano di politiche del lavoro e di pari opportunità.

Le consigliere ed i consiglieri di parità, nell'esercizio delle funzioni a loro attribuite, sono pubblici ufficiali ed hanno l'obbligo di segnalare all'autorità giudiziaria i reati di cui vengano a conoscenza nell'ambito delle materie di loro competenza.

Tutela Giudiziaria

Le consigliere ed i consiglieri di parità hanno la facoltà di:

  • promuovere e sostenere azioni in giudizio individuali nei casi di rilevata discriminazione basata sul sesso. In caso di discriminazioni collettive la titolarità è in capo alla consigliera nazionale e regionale;
  • individuare procedure efficaci per la rimozione delle discriminazioni e delle situazioni di squilibrio di genere sui luoghi di lavoro;
  • ricorrere innanzi al tribunale su delega della persona che vi ha interesse, ovvero di intervenire nei giudizi promossi dalla medesima;
  • intervenire nei giudizi per cause di discriminazione proposte da terzi;
  • predisporre, concordare piani antidiscriminatori in caso di procedure conciliative.

Chi si può rivolgere alla Consigliera/ al Consigliere di Parità

  • lavoratrici/lavoratori
  • cittadini
  • soggetti sindacali
  • soggetti economici
  • soggetti istituzionali locali

Consigliera di Parita della Provincia di Verona

  • Poli Paola - consigliera effettiva
  • Telefono 045 9288885
  • Daniela Prencipe - consigliera supplente
  • E mail: consigliera.parita@provincia.vr.it
  • Riceve presso Provincia di Verona (Palazzo Capuleti)
    Via delle Franceschine 10, 37122 Verona
    Il martedi dalle 9.00 alle 12.00 o su appuntamento

Normativa

LEGGE 10 aprile 1991, n. 125 Azioni positive per la realizzazione della parità uomo-donna nel lavoro. (GU Serie Generale n.88 del 15-04-1991).

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Titolo  Formato Peso
Volantino presentazione consigliera di parità Formato pdf 114 kb
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