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La storia del territorio

Verona e il suo territorio hanno origini antichissime, come testimoniano i numerosi ritrovamenti preistorici.

Inizia nel terzo secolo a.C. la romanizzazione: Verona fa parte della Gallia Cisalpina e conquista il diritto alla cittadinanza romana al tempo di Giulio Cesare. Il ruolo importante rivestito dalla città è rappresentato dall'arena, risalente all'epoca augustea.

Dopo la nascita e la diffusione del Cristianesimo e la caduta dell'impero romano d'Occidente si registra l'invasione dei Visigoti e degli Unni. Ma sono gli Ostrogoti condotti da Teodorico a trasformare Verona in uno dei centri più importanti del regno. Alla presenza dei Bizantini e Longobardi subentra la sfera di influenza dell'impero carolingio fondato dai Franchi.

Con la successiva decadenza dell'autorità imperiale degli Ottoni fioriscono i liberi comuni. Verona è fra i primi a difendere la propria autonomia socio-economica contro i tentativi di restaurazione di Federico Barbarossa e Federico II di Svevia.

Si sviluppa poi la civiltà delle Signorie, che a Verona raggiunge l'apice con Cangrande della Scala, protettore di Dante Alighieri. A testimoniare quell'epoca di splendore rimangono i palazzi, le tombe degli Scaligeri, e Castelvecchio, restaurato negli anni '60 da Carlo Scarpa. ''Capitale romanica del Veneto'' è definita Verona per il ricco patrimonio architettonico fiorito nei due secoli dopo il mille e contraddistinto da caratteri originali dovuti alla fusione di influssi stilistici provenienti dall'est e dal nord, di cui rimangono un esempio sublime la basilica di San Zeno, il Duomo, San Fermo e Sant'Anastasia.

Consistente il numero dei musei veronesi, generalmente di piccole dimensioni ma di grande interesse storico-artisticonaturalistico.
In città spiccano per importanza il Museo d'arte antica e moderna di Castelvecchio, che ospita capolavori del gotico internazionale, del rinascimento, del barocco e dei due secoli successivi, il museo archeologico al Teatro Romano, il museo lapidario Scipione Maffei, con le epigrafi greche, romane e medievali raccolte nel corso del ‘700, il museo storico Miniscalchi-Erizzo, a Galleria d'Arte Moderna e il museo civico di Storia Naturale.

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