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autorizzazione impianti mobili di recupero e smaltimento rifiuti


Cos'è: Gli impianti mobili di smaltimento o di recupero, esclusi gli impianti mobili che effettuano la disidratazione dei fanghi generati da impianti di depurazione e reimmettono l'acqua in testa al processo depurativo presso il quale operano, ad esclusione della sola riduzione volumetrica e separazione delle frazioni estranee, sono autorizzati dalla Provincia ove l'interessato ha la sede legale o la società straniera proprietaria dell'impianto ha la sede di rappresentanza. Per svolgere le singole campagne, l'interessato, almeno 60 giorni prima, comunica all'Ente competente nel cui territorio si trova il sito le specifiche relative alla campagna, allegando l'autorizzazione e l'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali, nonché l'ulteriore documentazione richiesta. L'ente competente può adottare prescrizioni integrative oppure può vietare l'attività con provvedimento motivato qualora lo svolgimento della stessa nello specifico sito non sia compatibile con la tutela dell'ambiente o della salute pubblica

A chi si rivolge: Chi intende dotarsi di impianti mobili di smaltimento o di recupero

Cosa fare: Il richiedente deve presentare domanda, accompagnata dalla documentazione prescritta, predisposte secondo i moduli provinciali. La domanda va inoltrata, in copia, anche al Comune sede dell'impianto e al Dipartimento provinciale dell'ARPAV

Modalitàƒ di avvio: autorizzazione impianti mobili di recupero e smaltimento rifiuti

Come si svolge: Entro 30 giorni dalla domanda, la Provincia esamina la documentazione per eventuali integrazioni. Nei 30 giorni successivi, convoca la Conferenza di servizi. Alla seduta è invitato anche il richiedente. La Commissione Tecnica Provinciale (CTPA), che svolge le funzioni di Conferenza dei servizi, o, ove previsto, la Commissione VIA integrata, entro i 90 giorni dalla convocazione, valutato il progetto e la sua compatibilità con le esigenze ambientali e territoriali, trasmette le conclusioni al dirigente, che provvede entro 15 giorni. La CTPA, con parere n. 23/2008, ha dettato linee guida per il rilascio dell'autorizzazione. L’ autorizzazione ha durata 5 anni. Per lo svolgimento delle singole campagne, l'interessato, almeno 60 giorni prima, effettua comunicazione per il nulla osta. Il rinnovo va chiesto, secondo i moduli provinciali, con la documentazione prescritta, anch'essa secondo i moduli, ove presenti, non prima di 1 anno ed almeno 6 mesi prima della scadenza. La Provincia provvede entro 180 giorni

Costo: La richiesta è soggetta a imposta di bollo. La DGRV n. 499/08, prevede spese istruttorie. Il provvedimento finale è soggetto a imposta di bollo

Termine finale (giorni): 150

Normativa di riferimento: LR 3/2000, art. 6, art. 18; Dlgs 152/2006; DGRV 499/2008

Ufficio competente: Servizio gestione rifiuti

Nominativo responsabile/i:
BIONDANI GIUSEPPE

Autoritàƒ a cui presentare ricorso: Tribunale amministrativo regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato



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pubblicato il 2009/05/08 12:10:00 GMT+1 - ultima modifica 2011-02-07T10:14:49+01:00