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nulla osta per singole campagne di attività con impianti mobili di smaltimento o recupero autorizzati


Cos'è: Gli impianti mobili di smaltimento o di recupero, esclusi gli impianti mobili che effettuano la disidratazione dei fanghi generati da impianti di depurazione e reimmettono l'acqua in testa al processo depurativo presso il quale operano, ad esclusione della sola riduzione volumetrica e separazione delle frazioni estranee, sono autorizzati dalla Provincia ove l'interessato ha la sede legale o la società straniera proprietaria dell'impianto ha la sede di rappresentanza. Per svolgere le singole campagne, l'interessato, almeno 60 giorni prima, comunica all'Ente competente nel cui territorio si trova il sito le specifiche relative alla campagna, allegando l'autorizzazione e l'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali, nonché l'ulteriore documentazione richiesta. L'ente competente può adottare prescrizioni integrative oppure può vietare l'attività con provvedimento motivato qualora lo svolgimento della stessa nello specifico sito non sia compatibile con la tutela dell'ambiente o della salute pubblica

A chi si rivolge: Chi, titolare di un'autorizzazione di impianti mobili di recupero e smaltimento rifiuti, intenda svolgere una campagna di attività in provincia di Verona

Cosa fare: Ogni volta che il titolare di un'autorizzazione di impianti mobili di recupero e smaltimento rifiuti, intenda svolgere una campagna di attività presenta alla Provincia, Comune e Dipartimento provinciale ARPAV una comunicazione con le specifiche dettagliate relative alla campagna di attività, allegando l'autorizzazione e l'iscrizione all'Albo nazionale gestori ambientali, nonché l'ulteriore documentazione richiesta

Modalitàƒ di avvio: nulla osta per singole campagne di attività con impianti mobili di smaltimento o recupero autorizzati

Come si svolge: La Provincia, sulla scorte delle osservazioni pervenute, entro 30 giorni dalla comunicazione, dal Comune e da ARPAV, può adottare prescrizioni integrative oppure può vietare l'attività con provvedimento motivato qualora lo svolgimento della stessa nello specifico sito non sia compatibile con la tutela dell'ambiente o della salute pubblica

Costo: La richiesta è soggetta a imposta di bollo. Il provvedimento finale è soggetto a imposta di bollo

Termine finale (giorni): 60

Normativa di riferimento: LR 3/2000, art. 6, art. 18; Dlgs 152/2006

Ufficio competente: Servizio gestione rifiuti

Nominativo responsabile/i:
BIONDANI GIUSEPPE

Autoritàƒ a cui presentare ricorso: Tribunale amministrativo regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato



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pubblicato il 2009/05/08 12:10:00 GMT+1 - ultima modifica 2011-02-07T10:14:49+01:00