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diffida in materia di bonifiche siti contaminati


Cos'è: La norma individua i casi in cui un sito deve considerarsi potenzialmente contaminato e/o contaminato e stabilisce le procedure operative e amministrative da seguire per lo svolgimento delle operazioni necessarie all'eliminazione delle sorgenti di inquinamento e comunque per la riduzione delle concentrazioni di sostanze inquinanti. In particolare, la norma prevede che la Provincia, su comunicazioni di pubbliche amministrazioni che abbiano accertato il superamento dei valori prestabiliti, diffidi il responsabile della potenziale contaminazione a provvedere secondo quanto prevede la norma stessa

A chi si rivolge: La diffida è diretta a chi sia identificato quale responsabile dell'evento che ha determinato livelli di contaminazione superiori ai parametri predefiniti (CSC)

Cosa fare: Il destinatario della diffida deve ottemperare nei termini e modalità imposti

Modalitàƒ di avvio: diffida in materia di bonifiche siti contaminati

Come si svolge: Il procedimento inizia d'ufficio, sulla base della segnalazione di una pubblica amministrazione che abbia accertato che i livelli di contaminazione sono superiori ai valori di concentrazione soglia di contaminazione (CSC). La Provincia mette a disposizione il modulo allegato. La Provincia, dopo aver svolto le opportune indagine volte ad identificare il responsabile dell'evento di superamento con il supporto degli organi accertatori e sentito il Comune, avvia il procedimento nei confronti dei presunti responsabili della contaminazione, esaminando documenti e memorie eventualmente prodotti

Termine finale (giorni): 90

Normativa di riferimento: D.Lgs 152/2006, art. 244

Ufficio competente: Servizio gestione rifiuti

Nominativo responsabile/i:
ZANNINI LUCA

Autoritàƒ a cui presentare ricorso: Tribunale amministrativo regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato



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pubblicato il 2009/05/08 12:10:00 GMT+1 - ultima modifica 2011-02-07T10:14:49+01:00