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aggiornamento Autorizzazione Integrata Ambientale provinciale in ipotesi di modifica non sostanziale


Cos'è: Vi sono determinate categorie di attività industriali, individuate dalla norma, che possono essere esercitate solo previo rilascio di una apposita Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) che prescriva misure intese ad evitare oppure, qualora non possibile, a ridurre le emissioni delle attività stesse nell’aria, nell’acqua e nel suolo, comprese le misure relative ai rifiuti, per conseguire un livello elevato di protezione dell’ambiente nel suo complesso. L'allegato I del D.Lgs 59/2005 individua le tipologie di impianto soggette ad AIA. L’articolo 5 bis della LR 33/1985 individua le tipologie di impianti che sono soggetti ad AIA provinciale. Nel caso in cui si intendano apportare delle modificazioni non sostanziali all'impianto già autorizzato, occorre darne comunicazione alla Provincia che provvede, ove lo ritenga necessario, all'aggiornamento dell'autorizzazione integrata ambientale o alle relative condizioni

A chi si rivolge: Chi intenda apportare modifiche non sostanziali ad impianti già autorizzati

Cosa fare: Occorre presentare alla Provincia apposita comunicazione, corredata della documentazione prescritta

Modalitàƒ di avvio: aggiornamento Autorizzazione Integrata Ambientale provinciale in ipotesi di modifica non sostanziale

Come si svolge: Nel caso in cui la Provincia rileva che le modifiche progettate sono sostanziali, ne dà notizia al gestore entro sessanta giorni dal ricevimento della comunicazione ai fini della presentazione di nuova domanda di autorizzazione (si veda procedimento “Autorizzazione integrata ambientale”). Decorso tale termine, senza che la Provincia abbia effettuato tale comunicazione, il gestore può procedere alla realizzazione delle modifiche comunicate. Comunque, l'autorità competente, ove lo ritenga necessario, aggiorna l'autorizzazione integrata ambientale o le relative condizioni

Costo: La richiesta è soggetta a imposta di bollo. Con DGRV n. 1519/2009, sono state fissate le tariffe per le istruttorie. Il provvedimento finale è soggetto a imposta di bollo.

Termine finale (giorni): 60

Normativa di riferimento: Dlgs 152/2006; Dlgs n. 59/2005, LR 33/1985, art. 5 bis; LR 3/2000; DGRV 1519/2009

Ufficio competente: Settore ambiente

Nominativo responsabile/i:
PECCHIO FEDERICA

BIONDANI GIUSEPPE

MARCELLO ALBERTO

Autoritàƒ a cui presentare ricorso: Tribunale amministrativo regionale o ricorso straordinario al Capo dello Stato



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pubblicato il 2009/05/08 12:05:00 GMT+1 - ultima modifica 2013-11-14T15:23:05+01:00