Sezioni

Richiesta di autorizzazione paesaggistica semplificata


Cos'è: Autorizzazione paesaggistica di cui all’art. 146 del DLgs 42/2004 per gli interventi ricompresi in zone di particolare interesse paesaggistico (vincolate ai sensi degli artt. 136 e 142 del DLgs 42/2004), qualora siano da considerarsi di lieve entità secondo quanto previsto dall’art 3 del D.P.R. 31/2017. L’autorizzazione è da richiedere alla Provincia per le opere ricadenti nel territorio dei comuni ritenuti “non idonei”, sulla base di decreti regionali, allo svolgimento della funzione autorizzatoria paesaggistica. La Provincia esercita tale funzione ai sensi della L.R. 10 del 26/05/2011, in sostituzione dei seguenti Comuni: Albaredo d'Adige; Angiari; Arcole; Bevilacqua; Bonavigo; Boschi Sant'Anna; Bussolengo; Buttapietra; Caldiero; Cazzano di Tramigna; Cologna Veneta; Colognola ai Colli; Erbè; Gazzo Veronese; Illasi; Isola Rizza; Lavagno; Legnago; Minerbe; Monteforte d'Alpone; Palù; Pastrengo; Roncà; Roverchiara; San Bonifacio; San Pietro di Morubio; Soave; Sorgà; Terrazzo; Tregnago; Villafranca di Verona

A chi si rivolge: I proprietari, possessori o detentori a qualsiasi titolo di immobili ed aree ubicati in zone di interesse paesaggistico, hanno l’obbligo (qualora non si tratti di interventi non soggetti ad autorizzazione paesaggistica, come previsto dall’art. 2 del D.P.R. 31/2017) di presentare il progetto degli interventi che intendano intraprendere ed astenersi dall’avviare i lavori fino a quando non abbiano ottenuto l’autorizzazione.

Cosa fare: La richiesta di autorizzazione paesaggistica va presentata in bollo (una marca da € 16,00 per la presentazione della domanda e un’ulteriore marca da bollo da € 16,00 per il provvedimento finale) su apposito modello, scaricabile nella sezione “Moduli”, alla quale dovranno essere allegati: la relazione paesaggistica semplificata (redatta nelle forme previste dall’allegato D al D.P.R. 31/2017) e gli elaborati progettuali. La presentazione dell’istanza può avvenire esclusivamente via PEC o tramite SUAP, come meglio dettagliato nelle note riportate in calce al modulo.

Modalitàƒ di avvio: Richiesta di autorizzazione paesaggistica semplificata

Come si svolge: 1 - ricezione dell’istanza di autorizzazione al protocollo e avvio del procedimento; 2 - verifica preliminare di assoggettabilità al procedimento semplificato; eventuale comunicazione di esonero (per interventi previsti dall’art. 2 del D.P.R. 31/2017) o di passaggio al regime ordinario (se non si configuri un caso previsto all’art. 3 del D.P.R. 31/2017); 3 - verifica della della documentazione ed eventuale richiesta di integrazioni; 4 - verifica della compatibilità dell’intervento con i valori paesaggistici; 5a - con esito positivo, redazione di una relazione tecnico-illustrativa e invio alla Soprintendenza competente; 5b - con l’esito negativo, comunicazione dei motivi ostativi all’accoglimento dell’istanza (ai sensi dell’art. 10 bis della Legge 241/1990), e conseguente valutazione delle eventuali osservazioni e del progetto adeguato; 6a - rilascio dell’autorizzazione paesaggistica 6b - in caso di conferma dell’esito negativo, rigetto dell’istanza.

Costo: n. 2 marche da bollo € 16,00

Termine finale (giorni): 60

Normativa di riferimento: D.lgs 42/2004 - DPR 31/2017 - LRV 10/2011

Ufficio competente: Servizio S.I.T. e pianificazione

Nominativo responsabile/i:
SCAMPERLE GIANLUIGI

Autoritàƒ a cui presentare ricorso: TAR entro 60 giorni o Capo dello Stato entro 120 giorni



<< Indietro

Azioni sul documento

pubblicato il 2009/05/08 12:25:00 GMT+1 - ultima modifica 2019-06-13T11:17:53+01:00